sabato 4 agosto 2012

La richiesta a Menfi di entrare nella Provincia di Trapani

«Nelle prossime ore invierò richiesta per includere il comune di Menfi nella circoscrizione della provincia di Trapani. Contestualmente, avanzo la mia volontà di nominare un menfitano assessore della giunta provinciale».
A dichiaralo è il presidente della Provincia Mimmo Turano, dopo la notizia dei giorni scorsi secondo cui l'amministrazione da lui guidata rischierebbe di essere unificata con quella della provincia di Agrigento, per la mancanza di appena quaranta chilometri quadrati di superficie per rientrare nei limiti previsti dalla legge.

«Il decreto sulla spending review - continua Turano - che conferisce piena potestà alle autonomie locali circa la rivisitazione dei confini territoriali, non può che spingermi a chiedere alla cittadina di Menfi, su cui ricadono tantissimi interessi comuni quali quelli agricoli, turistici ed ambientali, di venire inclusa alla provincia di Trapani. Manderò nelle prossime ore una richiesta ufficiale - conclude - avanzando, sin da subito, la volontà di nominare un menfitano nella giunta provinciale».

Positiva la reazione del sindaco del comune di Menfi, Michele Botta. «Consideriamo questa una proposta seria - dice - e la valuteremo insieme a tutte le forze politiche e alla cittadinanza. Vedremo se ci sarà la volontà di tutti, così come aleggia sui maggiori social network, di entrare a far parte della provincia. Ci sentiamo culturalmente molto vicini a questo territorio».

venerdì 3 agosto 2012

Elezioni Sicilia 2012: Il peso dei partiti a 3 mesi dalle Elezioni Regionali

Se si votasse oggi, appena il 61% dei siciliani si recherebbe alle urne per l’elezione del nuovo Presidente della Regione e per il contestuale rinnovo dell’ARS: è uno dei dati più significativi che emerge dal Barometro Politico di agosto dell’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis. 4 elettori su 10 resterebbero a casa, a conferma di una crescente insofferenza verso la classe politica nel suo insieme: la fiducia dei siciliani nei partiti è crollata dal 22% del 2006 al 4% odierno.

“All’indomani delle dimissioni di Raffaele Lombardo – afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – il quadro delle intenzioni di voto dei siciliani appare decisamente confuso e frammentato: al dato dell’astensione dichiarata va aggiunto il numero di quanti non saprebbero per chi votare: il 28% dell’elettorato non esprime oggi una specifica intenzione di voto”. A meno di tre mesi dalle elezioni di fine ottobre, i quattro principali partiti non hanno ancora deciso con chi allearsi, né hanno identificato un loro candidato per Palazzo d’Orleans: fattori che, accanto al numero altissimo di indecisi e potenziali astensionisti, incidono significativamente sulle stime di voto degli elettori.

Secondo il Barometro Politico Demopolis, se ci si recasse oggi alle urne per le elezioni regionali, l’MPA del Presidente uscente otterrebbe il 16%: primo partito nell’Isola. Appena un soffio sopra i due principali partiti nazionali, che pagano più degli altri in Sicilia l’astensionismo e l’onda nazionale dell’antipolitica, ma anche le proprie incertezze e le troppe divisioni interne: il PD si posiziona al 15,2%, il PDL al 15%. Appare stabile al 7,5% Grande Sud di Miccichè: un dato, anche questo, quasi certamente destinato a mutare durante la campagna elettorale. In netta crescita, al 12,5%, appare l’UDC di Gianpiero D’Alia, decisivo ago della bilancia tra PD e PDL negli scenari di coalizione per la Presidenza della Regione.

Pur senza candidati al momento visibili, secondo i dati dell’Istituto Demopolis, si attesterebbe al 9,5% il Movimento Cinque Stelle, che catalizza il voto di protesta di fronte all’assenza di concreti e percepibili segnali di rinnovamento da parte dei partiti tradizionali: una stima per il momento piuttosto alta, probabile effetto emulativo, anche nell’Isola, della risonanza mediatica che ha seguito il recente successo alle Amministrative del Movimento di Grillo nel Centro Nord del Paese. Sotto la soglia del 5%, ad oggi, gli altri partiti: su un versante, 3,6% per SEL di Vendola, 4,1% per l’IdV di Antonio Di Pietro, 1,3% per FdS.
Da considerare il probabile impatto di un’eventuale lista guidata dall’ex sindaco di Gela Rosario Crocetta che sembrerebbe oggi in grado di recuperare segmenti significativi di cittadini delusi ed indecisi, in particolar modo nell’area di Sinistra. Sul versante opposto, nel Centro Destra, risale il PID, mentre si posiziona al 3% la lista di Nello Musumeci, leader della Destra, in grado potenzialmente di attrarre – soprattutto in provincia di Catania – consensi più ampi, ben oltre la sua area di riferimento. 4,5% infine per Futuro e Libertà, mentre ottengono insieme il 2,5% API e MpS. Dati, quelli dei partiti presenti nella coalizione del Governo uscente, destinati ad evolversi nel corso della campagna elettorale. Sotto il 2% altre liste minori.

“Il “dopo Lombardo” – commenta il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – sembra caratterizzato da uno scenario di grande frammentazione, mai registrato in passato: con nessun partito che supererebbe oggi nell’Isola il 16% nei consensi. Appena sei liste raggiungerebbero, senza accordi tecnici, la soglia richiesta del 5% necessaria per l’accesso ad un Assemblea Regionale Siciliana, che rischia di uscire dal voto di fine ottobre ancora più ingovernabile di quella uscente. Il quadro che emerge dall’indagine Demopolis appare destinato a modificarsi in modo sostanziale nelle prossime settimane, quando gli indecisi cominceranno ad orientarsi ed i principali partiti sceglieranno il loro candidato alla Presidenza della Regione, compiendo le proprie scelte in termini di alleanze e coalizioni in vista di una durissima campagna elettorale che – conclude il direttore dell’Istituto di Ricerche – appare sempre più piena di incognite per l’intera classe politica siciliana”.

Nota metodologica: il Barometro Politico dell’Istituto DEMOPOLIS
L’indagine, diretta da Pietro Vento, è stata condotta dal 28 luglio all’1 agosto dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis su un campione di 1.036 intervistati, rappresentativo dell’universo della popolazione siciliana maggiorenne, stratificato per genere, età, titolo di studi, ampiezza demografica del comune ed area di residenza. Hanno collaborato Maria Sabrina Titone e Giusy Montalbano; supervisione della rilevazione demoscopica con metodologie integrate cati-cawi di Marco E. Tabacchi. 

Fonte: demopolis.it

giovedì 2 agosto 2012

Comune di Menfi: Consiglio Comunale del 03/08/2012




Il Consiglio Comunale di Menfi è convocato in seduta ordinaria per il giorno 03/08/2012 – ore 20,00 presso il salone del bassorilievo Torre Federiciana Piazza V. Emanuele.







Il punto all’ordine del giorno è:
  1. Costituzione Società consortili per azioni denominate “Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti”. Adempimenti di cui all’art.7 della legge regionale 8 aprile 2010 n. 9 e succ. modifiche e integrazioni. Invito ad adempiere.

mercoledì 25 luglio 2012

Corte Costituzionale: in Sicilia il patto di stabilità non si applica

Ancora una volta, la Regione siciliana ottiene una pronuncia favorevole dalla Corte Costituzionale sul federalismo fiscale ed un riconoscimento delle prerogative dello Statuto Speciale.

Con la sentenza n. 178 depositata l'11 luglio scorso, la Corte ha riconosciuto l'illegittimita' costituzionale delle norme (art. 37, comma 1 secondo periodo e 29, comma 1 lett. k) del decreto legislativo n.
118 del 2011 relative alle disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili in attuazione della legge sul Federalismo fiscale (legge n. 42/2009).

In particolare, le norme impugnate prevedevano l'applicazione della normativa in questione alle Regioni a Statuto Speciale, decorsi sei mesi dall'entrata in vigore dello stesso Decreto legislativo, laddove non fossero stati tempestivamente definiti dalle Commissioni paritetiche delle Autonomie differenziate le norme di attuazione.

La Corte Costituzionale, accogliendo la tesi della Sicilia, della Valle d'Aosta, del Friuli Venezia Giulia e delle province autonome di Trento e Bolzano, ha ribadito l'orientamento gia' emerso dalle precedenti pronunce che incentra sul negoziato tra Stato e Regione la sede ineludibile per l'attuazione del Federalismo fiscale nelle Regioni speciali a tutela delle prerogative costituzionali riconosciute dagli Statuti.
Conseguentemente e' risultata incostituzionale una norma che prevedeva un'applicazione automatica di disposizioni "che si applicano agli Enti ad Autonomia differenziata non in via diretta ma solo se recepite tramite le speciali procedure previste per le norme di attuazione statutaria".

domenica 22 luglio 2012

La Regione Siciliana non affonda ma galleggia ancora

Sicilia caput mundi. Contemporaneamente si sono ricordati i 20 anni della strage Borsellino, la Procura ha accusato Dell'Utri di avere ricattato Berlusconi, il pm Ingroia ha fatto le valigie per andare un anno in Guatemala, il governo ha concesso 400 milioni alla Regione per evitare disordini sociali, il presidente Lombardo ha avuto l'aggravante mafiosa del voto di scambio e martedì andrà da Monti per concordare tempi e modi delle sue dimissioni.

Sulla prima pagina del «Corriere della sera» c'era la vignetta di Giannelli che mostra l'Isola che affonda con Lombardo che fa il saluto militare (vedi foto). Difficile distribuire il carico di responsabilità, quali sono le colpe di Lombardo, quelle di Cuffaro e quelle dei loro predecessori. Se la nave rischia di affondare (ma per fortuna galleggia ancora) è perché ha un carico eccessivo di persone a bordo che non si possono mettere a mare con le scialuppe: il solo modo di ridurre il carico è di non assumere altri marinai per vent'anni, mandando in pensione tutti quelli che si può.

La Sicilia porta con sé anche un altro problema squisitamente politico: a Roma i partiti non vogliono le elezioni regionali anticipate che potrebbero essere destabilizzanti perché le intese che si debbono ancora raggiungere nell'Isola avranno influenza sul piano nazionale. E né il Pd e né il Pdl sono pronti, per cui vorrebbero che il voto avvenisse contemporaneamente in Sicilia e nel Paese. Ma, a parte il fatto che questi conti si stanno facendo senza l'oste, cioè i grillini, ci pare di poter capire che a noi siciliani questi equilibrismi interessano fin ad un certo punto: vogliamo che si vada al voto al più presto per evitarci lo spettacolo di un governo regionale che sta esalando l'ultimo respiro e per accelerare il nuovo che ancora non si vede. Insomma, dovremmo avere il diritto di voltare pagina.

venerdì 20 luglio 2012

La Sicilia contro le trivelle: "u mari un si spirtusa"

La Sicilia è una delle regioni italiane dove le compagnie petrolifere, dopo aver ipotecato il passato, potrebbero cancellare il futuro. Cominciando proprio dal mare.

Sono una trentina le richieste prospettive che coinvolgono il solo Canale di Sicilia, per un totale di 13 chilometri quadrati di mare. Così, fermare le perforazioni petrolifere off-shore per tutelare il Canale è diventa un obiettivo condivido per associazioni ambientaliste ed alcuni enti pubblici. Che s'incontreranno il prossimo 27 luglio 2012 presso la sala Blasco del Comune di Sciacca, in provincia di Agrigento.

L’iniziativa -organizzata dal comitato “Stoppa la Piattaforma” e dall’associazione “Apnea Pantelleria”, con il patrocinio dell’amministrazione comunale saccense e di Anci Sicilia- si inserisce in un quadro di proposta più ampio, che vorrebbe spingere il ministero dell’Ambiente all’approvazione di efficaci provvedimenti per la tutela dell’ecosistema del Canale di Sicilia.

Un vero e proprio patrimonio italiano da conservare e preservare. Per questo motivo le suddette associazioni hanno sostenuto fin da subito l'appello di Greenpeace "Diccillu 'o Sinnacu", che fino ad oggi ha visto il sostegno di 25 primi cittadini, su un totale di 46 contattati, toccati da istanze di permessi di ricerche e concessioni. 


Fermare le trivelle per difendere biodiversità ed economie locali, partendo -come è possibile leggere nel testo della petizione- dalla revoca di tutti i progetti di ricerca e di perforazione in mare, dall’istituzione di Siti di interesse comunitario in linea con la direttiva 92/43/CEE e di una Zona di protezione ecologica nel Canale di Sicilia, sulla falsa riga di analoghe misure già adottate nel Mar Tirreno e nel Mar Ligure. passaggio fondamentale che permetterebbe di applicare a questo paradiso naturale le norme dell’ordinamento italiano e del Diritto dell’Unione europea in materia di protezione degli ecosistemi marini. Norme attuali orientate, invece, in direzione opposta. 
Infatti, con il comma 1 dell’articolo 35 del Decreto sviluppo (n. 83 del 22 giugno 2012), riguardante “Misure per lo sviluppo e il rafforzamento del settore energetico” vengono “sanati” tutti i permessi di ricerca, e relative istanze, in corso alla data di entrata in vigore del cosiddetto “correttivo ambientale”, cioè il decreto legislativo n. 128 del 29 giugno 2010, quello che portava da 5 a 12 miglia il limite costiero entro il quale autorizzare prospezione e ricerca di idrocarburi in prossimità di aree protette marine. In sostanza, ricompaiono tutte le autorizzazioni interdette nel 2010. 

Comprese quelle che vertono in acque siciliane, dove a voler sondare, ricercare, bucare ed estrarre gas e greggio sono Northern Petroleum, Audax Energy, Shell, Panther Oil, Nautical Petroleum, Transunion Petroleum e San Leon Energy, con un capitale sociale di 10mila euro. In pericolo la flora, la fauna e i fondali caratterizzati da stupendi canyon sottomarini e formazioni vulcaniche, così come la pesca commerciale; un’attività che, con agricoltura e silvicoltura, costituisce circa il 5% del prodotto interno lordo di una regione che si posiziona agli ultimi posti in Italia per numero di occupati. Uno scacco -in cambio di royalties irrisorie e canoni impercettibili- anche per il flusso di presenze turistiche pari a circa il 39% dell’indotto regionale.

E poi ci sono le spiagge di Menfi, Marsala, Sciacca, il parco archeologico di Selinunte e le isole. Non solo Pantelleria e Lampedusa, ma anche le Egadi con Favignana. Quello siciliano rappresenta un banco di prova importante, per determinare quanto gli interessi estrattivi di gas e di greggio possano incidere sulle economie locali. Un dilemma che ha sempre fatto da sfondo alla storia di un’isola generosa nel rispondere al fabbisogno energetico italiano da fonti fossili. Seconda solo alla Basilicata.

Fonte: altreconomia.it

Mega Parchi Eolici nel Belice: la Regione dice No

L'Assessorato regionale Territorio e Ambiente dà un parere negativo alla realizzazione del mega impianto eolico che la Fri.El.Mapi srl vorrebbe costruire nei Comuni di Menfi, Montevago e Castelvetrano.

Riporto per intero il parere dell'Arta.
Il progetto è stato sottoposto a revisione da parte della stessa società proponente nell’ottobre 2011 (nota prot. A.R.T.A. n. 71130 del 17/11/2011), anche a seguito di nuovo preventivo connessione – STMG di TERNA) con riposizionamento di sottostazione e conseguente eliminazione dell’areogeneratore denominato “MAPI 53”; per cui il progetto del parco eolico proposto è in atto costituito da n. 71 aerogeneratori da 3 MW ciascuno e la potenza complessiva è pari a 213 MW.

Il proposto parco eolico occupa una superficie di 815,65 ettari: 559,20 sul Comune di Menfi; 162,2 sul Comune di Montevago e 94,25 sul Comune di Castelvetrano. Esso si allunga tra gli abitati di Montevago, a nord, e di Menfi, a sud. Il progetto si articola su tre diversi altopiani, con quote dei crinali comprese tra 150 e 400 m s.l.m. circa, e ricade in zone adibite ad attività agricole (v. pag. 35 “sintesi non tecnica”).

Sul progetto, per quanto in atti d’ufficio, risultano espressi i pareri resi dagli Enti di seguito indicati:
  • Comune di Castelvetrano – valutazione non favorevole (nota prot. ARTA n. 46539 del 14/07/2006) con deliberazione comunale del 21/01/2004, n. 9
  • Comune di Menfi – osservazioni negative espresse dal Sindaco e dalla Giunta Comunale (nota prot. ARTA n. 32137 del 31/05/2012)
  • Comune di Montevago – parere negativo con deliberazione n. 51 del 9/08/2006 (note del Comune: prot. ARTA n. 55105 del 1/09/2006, n. 60902 del 18/09/2006, n. 61276 del 19/09/2006 e n. 64344 del 25/09/2006) 
  • Soprintendenza BB.CC.AA. di Trapani con nota prot. ARTA n. 79769 del 22/10/2008 ha revocato l’autorizzazione paesaggistica formatasi mediante assenso tacito “in quanto le opere sono suscettibili di arrecare grave danno al patrimonio paesaggistico perché l’impianto dista meno di 500 metri da numerose aree dichiarate d’interesse paesaggistico”.
Dagli atti in possesso non è dato desumere la presenza o meno di altri impianti eolici ad una distanza inferiore a 10 km, come prescritto all’art. 21 del P.E.A.R.S. Il cantiere del proposto parco eolico, la cui durata è stimata in circa 20 mesi, prevede l’esecuzione delle opere civili di seguito elencate:
a) adattamento della viabilità esistente e delle eventuali opere d'arte in essa presenti qualora la stessa non sia idonea al passaggio degli automezzi per il trasporto al sito eolico dei componenti e delle attrezzature;
b) realizzazione della nuova viabilità prevista in progetto, di collegamento alle piazzole degli aerogeneratori e opere minori ad essa relative;
e) formazione delle piazzole per l'alloggiamento degli aerogeneratori e delle relative opere dì contenimento e di sostegno dei terreni,
d) realizzazione delle fondazioni in calcestruzzo armato degli aerogeneratori, formazione del piano di posa dei basamenti prefabbricati delle cabine di macchina e dei blocchi d'ancoraggio delle torri anemometriche; e) esecuzione di opere di contenimento e di sostegno dei terreni;
 f) realizzazione di opere minori di regimazione idraulica superficiale quali canalette in terra, cunette, trincee drenanti eco;
g) realizzazione di opere varie di sistemazione ambientale;
h) realizzazione dei cavidotti interrati interni all'impianto.

La TAV. 08 della pericolosità e del rischio geomorfologico alla scala 1:25.000 di progetto evidenzia la presenza di numerose aree con livelli di pericolosità da molto basso ad elevato, soprattutto in corrispondenza dei rilievi a nord dell’abitato di Montevago. In questa stessa area, in cui risultano allocati aerogeneratori, sono previsti anche numerosi interventi di adeguamento della viabilità esistente (TAV. 12 alla scala 1:10.000);
la TAV. 13 evidenzia altresì 53 interventi di realizzazione di nuova viabilità. Il proposto parco eolico FRI-EL MAPI, che si sviluppa nei territori di due province e di tre comuni, presenta ingenti caratteri dimensionali riassumibili nei seguenti dati:
  • n° 71 torri eoliche
  • altezza delle torri di 85 metri
  • diametro delle eliche di circa 100 metri
  • occupazione di un territorio esteso oltre 815 ettari
  • gli aerogeneratori più distanti tra loro coprono una lunghezza, in linea d’aria, di circa10 km. 
La fase di cantiere, la cui durata è stimata in circa 20 mesi, prevede, tra gli altri, 59 diversi interventi di realizzazione di nuova viabilità, per un totale di oltre 5 km di strada di nuova realizzazione e n. 29 interventi di adeguamento sulla viabilità esistente. Almeno 6 aerogeneratori risultano prossimi all’abitato di Montevago (ca 1,5 km).
A fronte di un intervento che impegna un vasto territorio, il progetto non sembra fornire tutti quegli elementi che la complessità dell’opera avrebbe richiesto per una sua più compiuta definizione. Tale situazione è ben riassunta nella nota datata 26 maggio 2012, con la quale il Sindaco e la Giunta comunale di Menfi espongono le ragioni del parere contrario alla realizzazione del proposto parco eolico.
Oltre ad evidenziare talune carenze procedurali, con la suddetta nota si lamenta che il progetto e lo studio di impatto ambientale non affrontano ed evidenziano i rischi reali dell’insediamento industriale, mancando le necessarie rappresentazioni grafiche volte ad evidenziare gli impatti con le aree antropizzate esistenti e con le attività agri-turistiche presenti nelle località interessate.

Vi sono, inoltre, sempre secondo l’Amministrazione comunale di Menfi, grossolane carenze sulla caratterizzazione ambientale/naturale del sito interessato dal progetto. In tal senso, il progetto non terrebbe conto di alcune aree sensibili del territorio comunale, quali l’area boschiva Magaggiaro e dei pozzi artesiani di approvvigionamento idrico della città di Menfi.
Parimenti, non vengono segnalate le aree coltivate ad uliveto e vigneto, cospicuamente presenti sul territorio. Ritenendo di poter condividere le osservazioni superiori, si rilevano inesattezze, incongruenze e lacune nel progetto esaminato.

giovedì 19 luglio 2012

Paolo Borsellino, 20 anni fa la strage

Sono passati vent'anni dalle stragi. I pm siciliani cercano di risalire alla conoscenza dei fatti, ma somigliano più ad archeologi che a magistrati del 2000. Quando le indagini arrivano con così tanti anni di ritardo come si può sperare di risalire alla verità? 

A Palermo c'è in corso l'inchiesta sulla presunta trattativa tra Stato e mafia che secondo il presidente Napolitano è fondata «sul nulla», a Caltanissetta si stanno «rivisitando» le indagini sulla strage Borsellino. In questo contesto si innesta lo scontro Quirinale-Procura di Palermo perché il presidente Napolitano non vuole essere intercettato, nemmeno casualmente, mentre i pm vogliono avere il diritto di controllare.

La questione è chiara. Napolitano dice in sostanza che secondo la Costituzione il capo dello Stato non è intercettabile, per cui se capitasse di essere ascoltato mentre parla con un intercettato, i pm debbono subito distruggere le bobine senza alcun controllo. I pm invece replicano che non distruggono un bel niente e che il colloquio dell'ex ministro Mancino con il Quirinale può servire nelle indagini essendo Mancino sotto inchiesta per la «trattativa». Le posizioni sono perfettamente delineate, con l'avvertenza che il procuratore capo di Palermo, Messineo, non ha firmato la conclusione delle indagini, segno evidente che non le condivide, almeno in parte. Dove non c'è nulla di chiaro è sugli altri fronti. Le indagini su via D'Amelio furono sbagliate perché si credette alle false dichiarazioni di Scarantino mandando in galera gente che non c'entrava per niente. Ora ci si chiede se non fu un volontario «depistaggio», il che è una sciocchezza tenuto conto della personalità del defunto questore La Barbera e del fatto che a quell'inchiesta partecipò una task force di 40 uomini. Possibile che fossero tutti depistatori? Ci fu un abbaglio ma non malafede?

Credo comunque che la pista degli appalti sulla quale indagava Borsellino e il rapporto dei Ros su «Mafia & Appalti» sia da rivalutare (un paio di giornalisti palermitani avrebbero cose interessanti da riferire). Poi c'è la questione della «trattativa». L'allora ministro della Giustizia Giovanni Conso nel 1993 tolse il carcere duro a 300 boss mafiosi nel quadro di una intesa con la mafia per far cessare le stragi, oppure la sua fu, come afferma, «una decisione autonoma»? E il generale Mori e il colonnello De Donno andarono a trovare Vito Ciancimino nella sua casa romana per «trattare» con Cosa Nostra, oppure per avere informazioni sul latitante Provenzano? . . . .

A Palermo, per l'anniversario di Paolo Borsellino, Giovane Italia e Azione Universitaria in collaborazione con Forum XIX Luglio organizzano la tradizionale Fiaccolata, alla quale prenderanno parte, tra gli altri, il segretario nazionale del Pdl Angelino Alfano, il coordinatore nazionale Ignazio La Russa, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il vice presidente del Parlamento Europeo Roberta Angelilli e l'ex ministro della Gioventù Giorgia Meloni.
La Fiaccolata partira' da Piazza Vittorio Veneto (Statua della Liberta') alle ore 20:00 e terminera' in Via D'Amelio. Gli organizzatori hanno voluto accogliere l'appello di Salvatore Borsellino e deporranno accanto la lapide non una corona di fiori ma un grande tricolore.

20 anni di lotte nel suo nome…Paolo Vive!

mercoledì 18 luglio 2012

Proroga del bando PO FESR SICILIA 2007/2013 - Mis. 3.2.2.4

Ricevo e pubblico la mail della direzione dell’Esves S.p.A (Ente per lo Sviluppo Economico e Sociale, con sede in Catania è una società formata da esperti altamente qualificati in ogni disciplina economica, finanziaria, tecnica e amministrativa, che si occupa delle problematiche che interessano le imprese, gli enti non profit e la pubblica amministrazione).

E' stata concessa una proroga alla data di scadenza del bando PO FESR SICILIA 2007/2013 - Obiettivo Operativo 3.2.2 "Rafforzare la rete ecologica siciliana, favorendo la messa a sistema e la promozione delle aree ad alta naturalità e conservando la biodiversità in un'ottica di sviluppo economico e sociale sostenibile e duraturo riguardante la "linea d'intervento 3.2.2.4 "Azioni congiunte di tutela, sviluppo sostenibile e promozione imprenditoriale del sistema della  ete Ecologica siciliana"; considerato che tale scadenza ricadeva giorno 20 luglio 2012 tale data è posticipata di 60 (sessanta) giorni; pertanto il nuovo termine utile entro il quale presentare le domande è fissato alle ore 12.00 di martedì 18 settembre 2012.

Si ricorda che sono finanziabili i seguenti interventi:
- Attività ricettive alberghiere ed extralberghiere
- Attività di ristorazione, che dovranno fare riferimento alla gastronomia
tradizionale e tipica regionale siciliana, ai prodotti naturalie tipici

Le attività ricettive, per le quali sono ammessi esclusivamente interventi di riconversione e riqualificazione edilizia del patrimonio immobiliare già esistente, sono quelle di seguito elencate:
- Alberghi 2/3/4 stelle
- Motels
- Campeggi 1/2/3 stelle
- Villaggi albergo 1/2/3 stelle
- Residenze turistico-alberghiere 2/3 stelle
- Affittacamere 1/2/3 stelle
- Case e appartamenti per vacanze
- Case per ferie
- Villaggi turistici 2/3 stelle
- Ostelli per la gioventù
- Rifugi alpini
- Aziende turistico-residenziali
- Turismo rurale

Sono escluse le attività e gli alloggi agrituristici in quanto di competenza dell'Assessorato regionale dell'agricoltura.
Inoltre saranno finanziati i servizi che saranno destinati alla promozione del patrimonio naturale, alla sua tutela e conservazione e allo sviluppo sostenibile, quali:
- Servizi per l'organizzazione della fruizione delle aree: offerta di percorsi turistici e conoscitivi e/o di pacchetti integrati per la valorizzazione e fruizione della RES;
- Servizi per l'organizzazione dell'offerta di ricettività diffusa quali ad esempio reti di bed & breakfast, paesi hotel ecc;
- Servizi per lo sviluppo dell'offerta di pacchetti turistici, informazioni e prenotazionl nel territorio della RES anche mediante l'utilizzo di tecnologie informatiche coerenti con quelle previste per lo sviluppo della società dell'informazione.

Per qualsiasi informazione è possibile contattare il Dott. A. Lo Presti o inviare una mail a: segreteria@esves.it

La Direzione
95131 Catania - Via Monsignore Ventimiglia n. 117
Tel. 095.7470200 - 095.7477344 - 095.7477844
Fax 095.7477262 - E-mail: info@esves.it
Http: www.esves.it - www.esves.com

martedì 17 luglio 2012

"Menfi Estate 2012": in programma sport, cinema ed eventi religiosi

Comune di Menfi - Cinema, musica, sport e animazione sulle spiagge: parte domani il programma “Menfi Estate 2012”.

Tantissime le opportunità per fare o seguire sport quest'anno: tornei di calcetto, beach volley, bocce, ciclismo, gare di canottaggio, giochi in spiaggia, gare di nuoto e regate veliche.

Tornano, poi, gli appuntamenti con il cinema e, per la prima volta, vengono calati nel programma di Menfi Estate gli eventi della Strada del vino Terre Sicane in cui sono protagoniste le cantine del territorio. Non mancano poi gli appuntamenti con le feste religiose: la Festa della Madonna delle Grazie a Porto Palo, che prevede la tradizionale “Antinna a mare” e la processione sul mare con la piccola statua della Madonna delle Grazie; il 10,11 e 12 Agosto, invece, sarà la volta della Festa di San Giuseppe, il patrono di Menfi.


Dott. Baldassare Clemente
“Preziosa ai fini della realizzazione del programma di “Menfi Estate 2012” – dice l'assessore Baldassare Clemente – è la collaborazione con le associazioni delle borgate di Porto Palo e Lido Fiori e con i locali con i quali l’amministrazione ha concertato gli eventi”.

“Menfi Estate 2012” prende il via domani, mercoledì 18 luglio, con la proiezione del film “U-Boot 96 - Director's Cut”, presso il Club Nautico “Nino Barbiera”. Venerdì 18 luglio ancora cinema con la proiezione del film “Midnight in Paris”, pellicola che fa parte della rassegna “DivinCinema” delle Terre Sicane. Sabato, a lido fiori, musica con “Tropical Music” a partire dalle 22.00.

Il programma completo sarà presentato nei prossimi giorni durante una conferenza stampa.

sabato 14 luglio 2012

La commissione Ue boccia le sanzioni della conciliazione

Conclusioni in chiaroscuro per la disciplina tricolore della conciliazione obbligatoria. A trarle è la commissione europea nella memoria consegnata alla Corte di giustizia in vista del verdetto che dovrà verificare la compatibilità del decreto legislativo 28 del 2010 con le direttive comunitarie.
Così, il sistema di mediazione delineato dalla legislazione italiana è censurato nella parte in cui «prevede che il mediatore possa e, a volte, debba, senza che le parti possano opporvisi, formulare una proposta di conciliazione che le parti sono indotte ad accettare per evitare di incorrere in determinate sanzioni economiche».

Un sistema che non permette alle parti di esercitare il diritto di decidere liberamente quando chiudere il procedimento di conciliazione e che, alla commissione, non appare in linea con la ricerca consensuale dell'accordo di mediazione.
Avere previsto delle sanzioni economiche (che per la commissione sono rappresentate dall'esclusione dalla ripetizione delle spese processuale sostenute dalla parte vincitrice che ha rifiutato la proposta del mediatore, nella sua condanna al rimborso di quelle sostenute dalla parte soccombente, dalla condanna al pagamento di una somma pari al contributo unificato dovuto per il giudizio) in grado di incidere sulla libertà delle parti di mettere fine in qualsiasi momento al procedimento di conciliazione ha come effetto quello di limitare in maniera sproporzionata l'esercizio del diritto di accesso al giudice.
Perplessità anche per quanto riguarda il versante dei costi, dove le spese per il procedimento di conciliazione potrebbero essere superiori a quelle per il giudizio in tribunale. Toccherà però al giudice stabilire caso per caso se i costi di una mediazione sono tali da essere sproporzionati rispetto all'obiettivo di una composizione più economica delle controversie.
Tutte osservazioni accolte con favore dal presidente dell'Oua Maurizio de Tilla perché minano alla radice aspetti chiave della disciplina nazionale. Tuttavia la Commissione sottolinea come invece non sono in contrasto con le disposizioni comunitarie le misure che sanzionano la parte che rimane contumace con la possibilità per il giudice intervenuto successivamente di trarre argomenti di prova dalla mancata partecipazione.

Promosso poi, ma solo quello, il pagamento punitivo del contributo unificato. Come pure non appare censurabile la previsione di un periodo di quattro mesi per lo svolgimento del tentativo di mediazione. Una misura che non appare alla commissione tale da comportare un ritardo nell'introduzione e nella definizione di un successivo giudizio. Spetta però al giudice nazionale, anche in questo caso, valutare in ogni singolo caso quando il ritardo (eventuale) può portare alla compressione del diritto di accesso alla giurisdizione.

Avv. Calogero Lanzarone
Fonte: ilsole24ore.com

venerdì 13 luglio 2012

Cantine Settesoli, Assemblea dei soci al Teatro del Mare di Menfi

Cantine Settesoli - Assemblea dei soci
  • Relazione del Presidente; 
  • Istruzioni vendemmia 2012; 
  • Piani di sviluppo delle Cantine Settesoli;

    sono i punti che verranno illustrati dai manager della Cooperativa nella prima assemblea sotto la guida del Presidente Vito Varvaro.

Cantine Settesoli riunisce i 2.100 soci per l’Assemblea prima delle Vendemmia al Teatro del Mare di Menfi, il 14 luglio alle ore 20:30.

L’Assemblea è un momento importante per il distretto delle Terre Sicane, che riunisce i Comuni di Menfi, Sambuca di Sicilia, Montevago e Santa Margherita di Belice, e sarà aperta anche alla stampa e ai rappresentanti della comunità locale.

“Comunicheremo il positivo andamento delle vendite registrato sia sul mercato nazionale che internazionale – dichiara Vito Varvaro Presidente Cantine Settesoli che prosegue - e l’aumento di quote di mercato ottenuto nel canale Supermercati italiani con il marchio Settesoli che cresce verso la leadership dei Vini Siciliani, motivo di particolare orgoglio poiché premia un anno di grande attività sul fronte delle strategie di marketing adottate.”

L’Assemblea sarà l’occasione per ricordare i numerosi premi ottenuti dai Vini Settesoli e Mandrarossa. In particolare per quest’ultima etichetta, dedicata al canale Ho.Re.Ca., verranno illustrate le nuove iniziative del Wineyard Tour aperto ai consumatori che si terrà dal 1 al 9 Settembre a Menfi e l’iniziativa “Brigata di Cucina” che si basa sul recupero e valorizzazione della cucina tradizionale menfitana con il coinvolgimento e l’interazione delle Donne di Menfi con rinomati Chef. Iniziativa che sarà prossimamente in Tour anche a Roma e Milano.

Verrà, infine, comunicato il calendario e le istruzioni per la vendemmia 2012 e le prospettive di sviluppo della Cooperativa con investimenti in impianti e tecnologia e il rinnovato impegno sul fronte Green – Fotovoltaico.