martedì 12 giugno 2012

Nel 2013 l'Imu andrà ai Comuni

Dal 2013 l'Imu, l'Imposta municipale unica (IMU), tornerà ad essere gestita dai Comuni: questa la notizia principale emersa ieri dopo il confronto a Palazzo Chigi tra una delegazione del governo, guidata dal premier Mario Monti, e una folta rappresentanza dell'Anci, con in testa il presidente e sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio.

Finisce così un braccio di ferro iniziato alla fine dell'anno scorso, che si e protratto per mesi con più di uno strappo da una parte e dall'altra. Il ritorno dell'imposta ai Comuni, ha subito tenuto a precisare un soddisfatto Delrio all'uscita da Palazzo Chigi, «consentirà un abbassamento delle aliquote, nel rispetto delle esigenze dei servizi da garantire ai cittadini». E in tempi di ripensamenti e revisioni dei provvedimenti, il leader dei sindaci ha tenuto a spiegare a una folta platea di giornalisti che sull'Imu «il governo si è assunto un impegno preciso».

A questo punto, ha aggiunto, il processo di cambiamento vero e proprio sarà messo all'ordine del giorno dopo il pagamento della prima rata, quindi con tempi decisamente ridotti. Soddisfatto anche il presidente del Consiglio nazionale Anci e sindaco di Roma Gianni Alemanno. Il passaggio dell'Imu ai Comuni, ha riferito, «è importante perché consentirà un abbassamento delle aliquote»; inoltre, ha sottolineato, «l'erogazione diversa delle imposte darà vita a un sistema più flessibile e leggero».

Ma la giornata è stata proficua anche per altri capitoli, come il Patto di stabilità, il federalismo demaniale, le città metropolitane e le gestioni associate dei piccoli Comuni
  • Patto di stabilità: impegno da parte del governo a sbloccare residui passivi per un valore superiore a 1 miliardo di euro. «Noi e il governo vogliamo pagare le imprese che hanno fatto lavori in conto capitale e investimenti e tra 2 settimane - ha aggiunto Delrio - decideremo il da farsi sulle competenze di cassa»
  • Federalismo demaniale: Passi avanti anche sul tema spinoso del federalismo demaniale. A breve verranno attivati dei fondi immobiliari all'interno dei quali i Comuni potranno inserire le proprie partecipazioni, favorendo così il processo di dismissione delle proprietà immobiliari pubbliche.
  • Città metropolitane: Nodi sciolti anche sul tema delle città metropolitane: «in tempi ragionevoli, quelli di un decreto legge, verranno istituite le città metropolitane - ha riferito il sindaco di Bologna Virginio Merola - che andranno a sostituire le Province, e su questo questo c'è l'impegno del ministor per la P. A. Patroni Griffi. ». Il provvedimento, ha tenuto a ricordare il primo cittadino felsineo, riguarderà 10 città metropolitane.

lunedì 11 giugno 2012

Tribunale di Sciacca "quasi in salvo". Depotenziato l'uffico della Procura

Si apre solo un piccolo spiraglio positivo per la permanenza del tribunale di Sciacca. Secondo fonti bene accreditate del Ministero della Giustizia, la struttura giudiziaria saccense è tra le cinque dell'intera penisola, due delle quali in Sicilia, che potrebbero evitare la totale soppressione e l'accorpamento con il tribunale capoluogo di provincia.

Il «salvataggio» (?) emerge dalla relazione della Commissione di valutazione dei criteri di razionalizzazione dei cosiddetti tribunali minori, contenuti nella legge delega del governo, presieduta dal capo dipartimento del ministero della Giustizia, Luigi Birritteri. Dalla relazione, trasmessa l'altro ieri al Ministro e da ieri all'esame della commissione giustizia, emergono le specificità del territorio di competenza del tribunale di Sciacca, ovvero il forte radicamento della criminalità organizzata e la vicinanza con territori che sono lo zoccolo duro degli attuali vertici dell'organizzazione mafiosa.

In virtù di questa non indifferente peculiarità, gli uffici giudiziari di Sciacca, insieme alle analoghe strutture di Caltagirone, Lamezia Terme, Castrovillari e Chiavari, non verrebbero indicate nella relazione tra quelle da «tagliare» nel programma di revisione della geografia giudiziaria dettata dalla legge delega del governo prevede, infatti, che i cosiddetti tribunali minori, non coincidenti cioè con le città capoluogo di provincia, vengano soppressi. Birritteri, nella relazione avrebbe posto in evidenza il solo (?) accorpamento della Procura con il coincidente ufficio della città capoluogo, che non determina la totale soppressione, ma il trasferimento ad Agrigento degli uffici del Procuratore capo, di Gip e Gup.

In sostanza, secondo la relazione della Commissione di valutazione dei criteri di razionalizzazione dei cosiddeti tribunali minori, il Tribunale di Sciacca, con il trasferimento ad Agrigento degli uffici del Procuratore capo, di Gip e Gup, diventerà una sede distaccata di Agrigento.

venerdì 8 giugno 2012

Digitale terrestre: Switch Off Sicilia. Canali Copertura Frequenze Programmi Date

Digitale terrestre 2012: Switch Off Sicilia. Canali Copertura Frequenze Programmi Date Passaggio. Tutte le informazioni del passaggio.

Anche la Sicilia si avvia alla «rivoluzione digitale» che vedrà il definitivo abbandono dell'emittenza televisiva tradizionale analogica. 

Il ministero dello Sviluppo economico ha predispoto la graduatoria per l’attribuzione della numerazione automatica dei canali (LCN) per la tv digitale terrestre, in previsione dello switch off che partià dall’11 giugno.


Digitale terrestre, ecco la graduatoria dei canali in Sicilia
10 ANTENNA SICILIA
11 VIDEO
12 TELECOLOR
13 TRM
14 AM/TELENOVA PUBBLISYSTEM
15 TGS
16 VIDEOREGIONE
17 RTP/TELERENT7GOLD
18 TELESICILIACOLORRETE 8/ TVM
19 TRS /TELERADIOSCIACCA/TELEONE
71 TIRRENOSAT/ MED 1
72 TVT/RTPRETEDUE
73 TELEOCCIDENTE/TV
74 VIDEO1
85 ONDA
86 TELEMARTE
87 TV EUROPA
88 TELEACRAS
89 REI TV
90 CTS
91 TELESUD
92 TELEVIDEOAGRIGENTO
93 VIDEOSICILIA
94 CANALE46
95 TELERADIOSTUDIO98
96 AGTV
97 VIDEO3 TELECOLORINTERNATIONAL
98 BLUTV
99 TRCTELERADIOCANICATTI’ TRC
110 TELEIBLEA
111 TV7
112 TREMEDIA
113 TCF
114 TRATELERADIO
115 RMKTV
116 TELECENTROSICULATCSSRL
117 ALPAUNO
118 TELESUD TRAPANI
119 ANTENNAUNOLENTINI
171 TMTELEMISTRETTA
172 TRI S
173 ENTV
174 TVS
185 ANTENNAUNOPALERMO
186 D1TELEVISION
187 TVALFA
188 D2CHANNEL
189 CIAKTELESUD
190 TELE8
191 TVATELENORMANNA
192 CANALE8
193 VIDEOSTAR
194 AZZURRATV1
195 TELESICILIA
196 VIDEOONE
197 TELEOASIETR
198 TMCTELEMONDOCENTRALE
199 TSETELESCOUTEUROPA
210 TELEVITA
211 TELEANNA
212 CINQUESTELLE
213 EUROTV
214 TGR
215 SESTARETE
216 VIDEOSCICLI
217 TELESTAR
218 TELEINESSA
219 SICILIAUNO
271 ILTIRRENO
272 TVACICASTELLO
273 TELEJATO
274 M2MEDITERRANEODUE
285 TELEJONICA
286 VIDEO66
287 SICILIA TV
288 TELE90
289 TVR
290 TELETNA
291 TELEVALLO
292 TSBVIDEONAPOLI
293 MED2
294 VIDEOGOLFOGELA
295 TELERADIOCICLOPE
296 RETESICILIA
297 CANALE2
298 EUROTVRANDAZZO
299 BUSINESSCHANNEL
601 VIDEOCALABRIA
602 TELESPAZIOTV
603 TELESPAZIOTVSTUDIO3
604 SICILIANEWS24
605 MSATSICILIA
606 PRIMALINEASALUTE
607 TGS1
608 VIDEOREGIONETG24
609 TRM2
610 AM2
611 TRSSOLE
612 STRETTOTV
613 TG8NEWS24
614 TVIDEO1
615 VIDEO1REPORT
616 PETMANIATV
617 TELENOVA2
618 ONDATVGIOVANI
619 TELEMARTECIVITASTV
620 TVEUROPA+1
621 TELEACRASBUSINESS
622 REI2
623 TVM1
624 TIRRENOSAT+1
625 TELEOCCIDENTE2
626 ONLINETV
627 MEDPLUS
628 AMICATV
629 VIDEOSICILIA2
630 E20SICILIAPLUS
631 CANALE8
632 CANALE46SHOPPING
633 TELERADIOSTUDIO98DUE
634 AGTG24
635 CANALEDISICILIAGUSTO
636 BLUTVTG24
637 TRC NEWS
638 POLISTV
639 TV7+1
640 CANALE78SICILIA
641 TELEPALERMO
642 GOLD88PLUS
643 TCFNEWS24
645 RMK24HNEWS
646 RTPRETEDUE+1
647 SICILIAALL NEWS
648 ALPADUE
649 TELESUDNEWS
650 ANTENNAUNONEWS
651 TELEMISTRETTALIFE&FAMILY
652 TRISNEW
653 ENTVSHOPPING
654 TVSCARTOONS
655 ONETV
656 D1TELEVISION+1
657 D2CHANNEL+1
658 SIMETOTV
659 TELE8+1
660 TVA2
661 EUROTVNEWS
662 VIDEOSTARPLUS
663 AZZURRATV2
664 RADIOVIDEOAZZURRA
665 VIDEOREPORTER
666 TELEOASIPLUS
667 TSE2
668 TELECHIARA
669 TGRNEWS
670 SESTARETE2
671 VIDEOSCICLITG24
672 TVSTAR-T
673 TELEINESSA0
674 SICILIAUNOPOLIS
675 ILTIRRENO+1
676 MRAGUSA
677 JONICAGUSTO
678 TELESUDEST
679 PAROLEDIVITA
680 TELE90+1
681 TELEKALOS
682 SICILIACHANNELGUSTO
683 TELEVALLOBABY
684 TSBSHOW
685 IMMIGRAZIONETV
686 CANALE3
687 TURISMOCHANNEL
688 CAPRICCIO
689 CANALEITALIA3EXTRA
690 CANALEITALIA7 EXTRA
691 TELESPAZIOTV FASHION
692 SPACETV
693 SICILIASPORT24
694 MINFORMAZIONE
695 PRIMALINEANEWS24
696 TGS2
697 VIDEOREGIONESICILIA
698 TRM3
699 AMSPORT

Calendario: Ecco le date dello switch off in Sicilia
11 e 12 giugno: inizieranno lo switch-off i comuni delle isole minori da Pantelleria a Ustica, da Linosa a Lampedusa.
15 giugno: il passaggio coinvolgerà i comuni della parte costiera orientale della provincia di Messina, capoluogo compreso, e le isole Eolie.
19 giugno: switch-off per Catania, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e parte delle relative province.
20 giugno: Portopaolo di Capopassero e parte delle province di Ragusa e Siracusa.
21 e 22 giugno: i canali passeranno al digitale nella parte occidentale della provincia di Agrigento, e nei comuni a sud di quella di Trapani e in parte dell provincia di Palermo.
22 luglio: lo switch-off arriverà nell'area nelle province di Trapani, nelle isole Egadi e in parte della provincia di Palermo.
3 luglio: toccherà alla provincia di Messina e parte delle province di Enna e Catania nei Comuni ancora non digitalizzati.
4 luglio: si completerà il passaggio con Palermo e il resto della provincia del capoluogo. 


Il Ministero per maggiori informazioni ha predisposto un apposito numero verde (800.022.000) un sito internet (www.decoder.comunicazioni.it), ed una campagna informativa itinerante nelle maggiori piazze siciliane per aiutare i cittadini a familiarizzare con la nuova tecnologia e sulle semplici operazioni da seguire per non farsi trovare impreparati.

giovedì 7 giugno 2012

Green Economy Sicilia: un progetto pilota trasformerà i rifiuti in risorsa

Nascerà in Sicilia la prima piattaforma per la "simbiosi industriale" d'Italia. Una banca dati telematica per trasformare il rifiuto in risorsa e mettere in rete enti locali, aziende e ricercatori. Il progetto è dell'Enea che ci lavora già da un anno e che adesso, dopo la firma dell'accordo con Confindustria Sicilia, è pronta a partire (il sito, ancora in costruzione, sarà www.industrialsymbiosis.it).

"Quella che nascerà - ha detto Roberto Morabito, responsabile dell'Unità Tecnica Tecnologie Ambientali dell'Enea - è una piattaforma telematica con la georeferenziazione di domanda e offerta nell'ottica di uno sviluppo eco-compatibile del sistema industriale siciliano".

Il principio di base è semplicissimo: fare diventare risorsa, anche economica, quello che finora è stato solo un rifiuto.

Un esempio? "Le ceneri industriali - dice l'ingegnere Laura Cutaia che sta curando il progetto - sono ottime componenti per il cemento e possono essere utili a questo tipo di imprese. Altri materiali di scarto che arrivano dagli scavi per le opere pubbliche possono essere riutilizzati in edilizia e così via. Questo fa abbassare i costi per chi deve smaltire questi materiali e può diventare un vantaggio per altre aziende. Ma perché ciò accada serve avere un bilancio dei materiali". Il progetto prevede anche, a costo zero, il coinvolgimento degli Enti locali.  

"Fare rete - ha detto il vicepresidente di Confindustria Sicilia, Giuseppe Catanzaro - significa creare le premesse per un vero sviluppo ecocompatibile. L'ottica è anche quella di determinare benefici di carattere ambientale derivanti dal mancato consumo di risorse primarie e mancato ricorso a sistemi di smaltimento rifiuti". L'accordo di ieri impegna le parti fino al 2014 e può essere rinnovato per altri tre anni. L'attenzione è rivolta, si legge nel documento sottoscritto ieri soprattutto: "al ciclo integrato dei rifiuti, al turismo sostenibile e la conservazione e valorizzazione dei beni culturali". Punti su cui l'Enea, col suo lavoro di ricerca è da anni all'avanguardia.

martedì 5 giugno 2012

Slow Sea Land, Mazara del Vallo 8 9 e 10 giugno 2012

Slow Sea Land, Mazara del Vallo 8 9 e 10 giugno 2012. Idee, Voci, Prodotti della pesca del Mediterraneo. L’evento, arricchito da Slow Food, è una vetrina espositiva per le produzioni di qualità tesa alla promozione di prodotti agroalimentari quali olio, vino, cereali, ortofrutta, agrumi etc., ma soprattutto è orientata alla valorizzazione del pescato di Sicilia e del Mediterraneo.

Venerdì 8 Giugno 2012 – Laboratori del Gusto Presidi Slow Food

H.18:30 – Laboratorio del Gusto presso Istituto Comprensivo «Paolo Borsellino» Piazza S. Veneranda:
«Dal cibo alla difesa della biodiversità»

Un viaggio attraverso le essenze floreali e foraggere dei pascoli siciliani alla scoperta della biodiversità tutelata dai Presìdi Slow Food. Le produzioni casearie di eccellenza abbinate ai mieli monofloreali più caratteristici, prodotti dall’ape nera siciliana, una razza autoctona dell’isola protagonista di un progetto di recupero e reintroduzione sostenuto dalla Regione Sicilia. In degustazione le provole dei Nebrodi e delle Madonie, la vastedda del Belìce e il caciocavallo dei Monti Iblei. In abbinamento i vini dolci di Barraco, Donnafugata e Florio.
H. 21:00 Laboratorio del Gusto presso Istituto Comprensivo «Paolo Borsellino» Piazza Santa Veneranda:
«Dal cibo al paesaggio»

Il paesaggio agricolo del ragusano caratterizzato da chilometri di muretti a secco che circondano e separano i pascoli dalle cave, aree carsiche simili a canyon, raccontano attraverso le produzioni agroalimentari dei Presìdi Slow Food. Assaggerete i formaggi di razza modicana e il cioccolato di Modica, che alcuni cioccolatieri associano al carrubo, tipico di queste terre, e alla Manna delle Madonie. Nel bicchiere Mal d’Africa di Cos, SP68 (bianco) di Arianna Occhipinti e Moscato di Noto Planeta.


Sabato 9 Giugno 2012 – Laboratori del Gusto Presidi Slow Food

H. 18:30 Laboratorio del Gusto presso Istituto Comprensivo «Paolo Borsellino» Piazza Santa Veneranda:
«Dal cibo alla conoscenza ed alla memoria»

Storia, tradizione e cultura alimentare definiscono il confine tra la centenaria esperienza dei pescatori di acciughe e degli esperti salatori siciliani da una parte e, l’importazione di conserve di pesce azzurro dalle incerte tecniche di produzione e di conservazione dall’altra. Nel piatto quattro filetti di acciuga di diversa provenienza: Sciacca e masculina da “magghia” di Catania a confronto con altrettante di provenienza estera. Lo scopo è imparare a riconoscere l’autentica acciuga siciliana attraverso quattro sensi: vista, olfatto, tatto e gusto. Nel bicchiere, a coronare autenticità e tradizione, i vini di De Bartoli, Feudo Montoni e Viticoltori Associati Canicattì.
H. 21:00 Laboratorio del Gusto presso Istituto Comprensivo «Paolo Borsellino» Piazza Santa Veneranda:
«Dal cibo al piacere, alla socialità, alla convivialità, alla condivisione»

Le condotte Slow Food siciliane si accompagneranno alla scoperta dei prodotti e delle tradizioni del loro territorio. Un percorso enogastronomico all’insegna della convivialità e della condivisione per raccontare il piacere di essere Slow Food. Una sfilata di Presìdi da tutta la Sicilia a braccetto con i vini di Rallo, Palari e Girolamo Russo.


Domenica 10 Giugno 2012 – Laboratori del Gusto Presidi Slow Food

H. 18:30 Laboratorio del Gusto presso Istituto Comprensivo «Paolo Borsellino» Piazza Santa Veneranda:
«Dal cibo alla salute»

Approfondimento su come la qualità e le proprietà nutritive di alcuni prodotti influiscano positivamente sulla nostra salute. La dieta mediterranea come filo conduttore, tra Presìdi Slow Food, pesce e ottimi vini. Dal pomodoro “siccagno” ai capperi di Salina, dai carciofi di Menfi all’oliva minuta, dalla palamita al tonno alalunga. Il tutto abbinato ai vini di Valdibella, Tasca D’Almerita e Cantine Settesoli.
H. 21:00 Laboratorio del Gusto presso Istituto Comprensivo «Paolo Borsellino» Piazza Santa Veneranda:
«Dal cibo al piacere, alla socialità, alla convivialità, alla condivisione»

Le condotte Slow Food siciliane si accompagneranno alla scoperta dei prodotti e delle tradizioni del loro territorio. Un percorso enogastronomico all’insegna della convivialità e della condivisione per raccontare il piacere di essere Slow Food. Una sfilata di Presìdi da tutta la Sicilia a braccetto con i vini di Rallo, Palari e Girolamo Russo.

Scarica l’intero programma di Slow Sea Land
Fonte: Slow Food Condotta di Sciacca

domenica 3 giugno 2012

Auto-rigenerare i Partiti con delle regole. Può funzionare?

Con questo articolo mi riallaccio in qualche modo alle considerazioni esposte giorni fa: "Perchè non regolamentare la politica?!?".
In verità non avevo fatto nessun accenno concreto al "regolamento" ma, bensì, mi ero semplicemente soffermato sulla questione etica-morale. In particolare, riflettevo sull'attuale credibilità dei partiti e della scarsa fiducia che i cittadini hanno maturato nei loro confronti.

Quindi, cosa dovrebbe fare la politica? Come potrebbe riacquistare la fiducia dei cittadini?
Credo che non sia necessario un'azzeramento totale del sistema per creare un nuovo spazio. Tuttavia, se si parte dall'assunto che nessuna democrazia è data senza la mediazione reale dei partiti che possano essere sintesi fedele delle tensioni e delle aspirazioni sociali, economiche e politiche del Paese, ed anche dell'attuale incapacità dei partiti stessi di assolvere a tale ruolo, allora sarà anche possibile tentare di promuovere un cambiamento che parta dall'auto-rigenerazione dei partiti e non dal loro superamento traumatico.

Alcune semplici regole di condotta
potrebbero essere un punto di partenza:
  1. Ogni partito si dia un codice di autoregolamentazione per il quale, tra l'altro, si disponga che nessuno, senza possibili deroghe di sorta, possa interpretare il medesimo incarico pubblico per più di due mandati consecutivi. Sottinteso che il 'regolamento etico' escluda la non candidabilità di persone che abbiano in corso procedimenti giudiziari, o condannate, o rinviate a giudizio. Decadenza di ogni carica politica e istituzionale in caso la persona eletta venga condannata durante il proprio mandato;

  2. ogni partito si impegni a dare lettura pubblica del proprio bilancio degli ultimi 3-5 anni e si impegni ad inserire nel proprio programma elettorale la rendicontazione mensile on-line dei soldi derivanti dal finanziamento pubblico. Una commissione terza e indipendente valuterà il corretto utilizzo dei fondi. Inoltre, considerato che in Italia il finanziamento pubblico assume proporzioni molto più rilevanti che in tutti gli altri Paesi (cito per tutti lo studio a tal proposito dell'Institute for Democracy and Electoral Assistance - IDEA) si proceda da subito al taglio complessivo del 30% delle risorse attuali e si vincoli un ulteriore 30% ad attività di sostegno alla ricerca e all'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. La restante parte potrà essere usata esclusivamente per le spese elettorali e in misura complessiva non superiore al 50% del valore delle liberalità ricevute dai privati. [I fondi pubblici ai partiti, nel mondo];

  3. tutti i partiti potrebbero migliorare la futura classe dirigente della P.A. istituendo dei "corsi di formazione politica". Un modo per far comprendere ai ragazzi il valore dell'impegno politico e il senso del bene collettivo. A tal proposito, sponsorizzo con piacere l'idea di Tito Boeri (economista, giornalista e professore) che vorrebbe abbassare il voto ai 16 anni, almeno alle amministrative.

Tre semplici regole, che mi piacerebbe rivolgere sotto forma di appello per l'Italia che verrà, all'attenzione di tutte le forze politiche. Tre semplici regole che ricordino a tutti, tra l'altro, come la vera questione morale è oggi la questione giovanile. Può funzionare?

giovedì 31 maggio 2012

GreenWay: finanziata la pista ciclabile Menfi-Sciacca

Porto Palo di Menfi
GreenWay Sicilia: finanziata la pista ciclabile Porto Palo di Menfi – Sciacca

Menfi completa il progetto della pista ciclabile con il finanziamento di altri 3 milioni di euro per coprire il prolungamento della tratta che va da Porto Palo di Menfi a Sciacca lungo l'ex linea ferroviaria.

Menfi diverrà così il primo Comune con la più alta percentuale di km di mobilità alternativa in Sicilia.



Ne da notizia l'assessore comunale al bilancio Ignazio Napoli: "E' stato compiuto un altro passo importante, sintomo che l'azione di programmazione portata avanti dall'attuale Amministrazione Comunale è valida ed efficace. Con questo finanziamento otterremo il prolungamento della tratta ciclabile che va da Porto Palo-Menfi fino ai confini della città di Sciacca. Parliamo di un intervento strategico che mira a valorizzare le già tante strutture ricettive presenti in quella zona (Lido Fiori, Capparrina e Bertolino di Mare) ma anche a migliorare l'attrattività turistica e la qualità della vita di una parte del territorio, già stupenda dal punto di vista naturlistico, che al momento non ha alcun servizio di questo tipo. Il progetto - prosegue l'assessore Napoli - è già esecutivo. Entro il 2012, se verranno rispettati i tempi amministrativi del bando, possiamo chiudere l'operazione. Sono sicuro, inoltre, che in futuro saranno finanziati anche i progetti di Sciacca e Ribera riuscendo così a completare il progetto della GreenWay".

La città di Menfi quindi, a differenza di Sciacca e Ribera che dovranno ancora aspettare e sperare di avere il finanziamento, deve soltanto attendere l'accreditamento dei fondi per dare via all'intervento di completamento dell'infrastruttura.

Il finanziamento rientra nell'ambito dell'intervento 3.2.1.1 - seconda finestra, seconda fase, Asse VI "Sviluppo urbano sostenibile".

mercoledì 30 maggio 2012

Terremoti Sicilia: dal 3 al 6 giugno possibile sisma. Allarmismo o preoccupazione fondata?

Zone sismiche italiane
Terremoto Sicilia Calabria Giugno 2012

Dopo il gravissimo Sisma che ha interessato l’Emilia Romagna, Alessandro Martelli, presidente del centro ricerche Enea di Bologna, ha affermato che un altro forte terremoto potrebbe interessare il Sud Italia, in particolare la Sicilia e la Calabria.

A breve, tra la Calabria e la Sicilia, potrebbe verificarsi un sisma distruttivo, di magnitudo 7,5”, a lanciare l’allarme catastrofico su un possibile terremoto a Sud Italia sarebbe stato Alessandro Martelli, presidente del centro ricerche Enea di Bologna: “Un terremoto catastrofico, molto più forte di quello dell’Emilia di questi giorni o dell’Aquila, potrebbe colpire e distruggere il Sud Italia, nei prossimi mesi o entro due anni”. Una previsione quella del presidente dell’Enea, dimostrata da i risultati di alcuni algoritmi utilizzati da diversi team sulle previsioni dei terremoti. Con gli stessi strumenti, era stato previsto il terremoto che il 20 maggio si era verificato al Nord e che sta facendo tremare la terra proprio in queste ore. Per questo è importante lanciare l’allerta al Sud, prima che sia troppo tardi.”

La notizia sta creando non poche preoccupazioni in tantissima gente me compreso. Nelle ultime ore ho effettuato una serie di ricerche riguardanti alcune teorie cosmiche sull’orine dei terremoti. Da ricerche approfondite sul Web, ho trovato alcune previsioni, scritte lo scorso febbraio, che affermano quanto segue:
“Il 5 giugno 2012 ci sarà un evento astronomico davvero particolare: il transito di Venere davanti al Sole, un avvenimento estremamente raro. Precedenti si sono avuti nel 1639, 1761, 1769, 1874, 1882 e nel recente 2004. La volta successiva sarà nel lontano 2117, tra più di un secolo.
L’eclisse di sole parziale si manifesterà attraverso il passaggio di una macchiolina nera davanti al disco solare per una durata di circa 6 ore. Si potrà osservare a occhio nudo anche se è fortemente consigliabile impiegare mezzi di protezione per gli occhi durante l’osservazione del fenomeno il quale sarà visibile in tutto l’emisfero terrestre illuminato dal Sole.
Venere durante il transito del 2004 . Nessun pianeta del sistema solare si avvicina alla Terra quanto Venere a soli 38 milioni di km e dal punto di vista geometrico il transito di Venere nel Sole è uno dei momenti di maggior vicinanza.
Dato che il pianeta ha dimensioni reali appena inferiori a quelle terrestri (e apparenti forse superiori) è bene valutarne l’impatto della sua attrazione sul sistema delle zolle tettoniche terrestri. Come postulato nella teoria “bendandiana” sull’origine cosmica dei terremoti, il maggior effetto non potrebbe sussistere il 5-6 giugno, al momento del suo massimo avvicinamento, ma nei giorni precedenti e successivi col rapido cambiamento del suo influsso (che varia col quadrato della distanza). Il 3 giugno ci sarà inoltre un perigeo lunare molto ravvicinato. Pertanto, ribadendo l’ipotesi, terremoti di estrema intensità ( >= 7 grado Richter) potrebbero avvenire nel periodo compreso tra la fine di maggio e la prima decade di giugno a causa della somma algebrica dell’azione della Luna e di Venere. Con un massimo della perturbazione nel periodo 3-6 giugno”

Secondo queste previsioni dunque, dal 3 al 6 giugno potrebbe accadere qualcosa di catastrofico.
Secondo l’opinione di molti Internauti, Alessandro Martelli: “ha  avuto “il coraggio” di portare avanti una serie di studi, considerazioni oggettive sul territorio tra Sicilia e Calabria che hanno fondamento storico, geologico e statistico”. Il “non creare allarmismo” è sempre relativo e soggetto a considerazioni soggettive. Le istituzioni preposte hanno il dovere di fare chiarezza ed aggiornare al più presto le popolazioni interessate dalle zone succitate per capire, oggi, qual’è la situazione reale non per creare panico ma per tenere alta l’attenzione.
Cento possibili allarmi, su base scientifica e se fondati, valgono quanto uno non dato che invece crea distruzione, lutti e traumi irreparabili.
L’Italia è il paese  a più altro rischio sismico in Europa e in particolare nel sud c’ è un rischio di mortalità per evento sismico che è 100 volte più alto di quello medio giapponese.
Il Sud del nostro paese è fortemente attenzionato dagli scienziati, che parlano di un rischio molto alto di scosse di magnitudo superiore a 6.
Ci sono mappe del rischio sismico che variano nel tempo, e nel sud Italia c’è un chiaro segnale di rischio dalla Sicilia alla Campania.

Cosa ci si può attendere?
Terremoti di fortissima intensità, di circa  7.5 . Se le previsioni si avverassero, sarebbe un vero e proprio cataclisma.

Fonte: canicattiweb.it

La Sicilia batte cassa a Roma: "Dieci miliardi per le accise sul petrolio"

L'atteso tavolo sul federalismo fiscale tra Stato e Regione siciliana, si è finalmente insediato. L'assessore all'Economia, Gaetano Armao, è ottimista su una positiva conclusione della trattativa.

Però, il tempo stringe, bisogna chiudere entro il mese di luglio: per il giorno 28 dello stesso mese, il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha annunciato le sue dimissioni per consentire il ritorno anticipato alle urne il 28 e 29 ottobre.

Dopo un confronto preliminare, durato circa un anno e mezzo, dunque, potrebbe chiudersi un contenzioso che dura da decenni, dando così attuazione agli articoli 36, 37 e 38 dello Statuto autonomistico che regolano appunto i rapporti finanziari tra Stato e Regione. Con l'attuazione del federalismo fiscale, nelle casse regionali potrebbero arrivare circa 10 miliardi di euro, come ha spiegato Armao, nel corso dell'incontro romano cui hanno partecipato il ministro per Affari regionali, Piero Gnudi, il sottosegretario all'Economia, Vieri Ceriani, i vertici burocratici dei ministeri interessati e il Ragione generale della Regione, Biagio Bossone. «Dal momento che si voterà per il rinnovo dell'Ars ad ottobre - ha sottolineato Armao - la trattativa con il governo non può essere troppo lunga. Già dalla prossima settimana si apriranno i tavoli di lavoro con il ministero dell'Economia. La data realistica per concludere questa partita è la fine di luglio; si chiuderebbe così un processo che è aperto da quarant'anni».

Dunque, è necessario raccogliere i frutti di una lunghissima vertenza, anche alla luce di alcune sentenze della Corte Costituzionale inerenti la perequazione infrastrutturale e la riscossione dei tributi. «L'incontro può essere considerato - ha aggiunto Armao - un punto di svolta nei rapporti tra Stato e Regione siciliana perché ha consentito di entrare nel merito dell'attuazione di parti fondamentali del nostro Statuto. Possiamo affermare che dopo 66 anni dalla sua nascita, abbiamo avviato un percorso per la sua piena attuazione, a partire dagli articoli 36, 37 e 38 e di inquadrare questa problematica nel più ampio contesto dei principi del federalismo, a partire da quello municipale e dalla perequazione infrastrutturale. Il lavoro che ci attende è certamente complesso, ma oggi la disponibilità solo verbale degli anni scorsi, si è trasformata in un concreto confronto con il governo nazionale su tempi specifici. L'impegno è di cominciare con i gruppi di lavoro tecnici dalla prossima settimana e chiudere entro luglio».

L'ottimismo di Armao è contagioso, ma bisogna rimanere con i piedi per terra: primo, perché il tempo a disposizione è davvero poco; secondo, perché il governo nazionale, impegnato in una lotta senza precedenti per mettere i conti in ordine, a sua volta, difficilmente vorrà privarsi di una massa di denaro, 10 miliardi di euro, sia pure con il trasferimento di alcune competenze. E, comunque, 10 miliardi non è una cifra che viene dal nulla: è la stima delle accise che lo Stato incassa sui prodotti raffinati in Sicilia, mentre gli stabilimenti sono di società che hanno sede sociale al Nord. «Questo risultato - ha concluso Armao - è anche il frutto del successo della nostra linea nei contenziosi risolti dalla Corte Costituzionale. Abbiamo illustrato l'articolata posizione della Regione sul tema delle nuove entrate e delle funzioni da trasferire alla Sicilia, a partire dall'art. 37, a tutt'oggi in gran parte inattuato, della individuazione di eventuali strumenti di perequazione della minore capacità fiscale della nostra Regione, attraverso la compartecipazione alle accise dei prodotti petroliferi e l'introduzione di criterio certo che vincoli lo Stato nella erogazione del contributo di solidarietà nazionale, come prevede l'art. 38 dello Statuto».

Circoscrizioni Giudiziarie: riforma o sfascio?


Oggi una nota del Coordinamento Nazionale degli Ordini Forensi Minori a firma dell'avvocato Serafino Mazzotta sulla riforma delle circoscrizioni giudiziarie:
Accentratori metropolitani e poteri forti ci accusano di resistenze campanilistiche perché ci opponiamo alla chiusura dei Tribunali delle città che hanno la colpa di non essere province.

VOGLIAMO CHE SI SAPPIA : 

1) noi, prima che Uffici giudiziari, difendiamo territori, perché 200 città italiane e quelle dei circondari non perdano i servizi essenziali, senza i quali diventano borghi periferici;

2) i risparmi si ottengono tagliando gli enti politico-amministrativi, non i poli erogatori di servizi reali, soppressi i quali spariscono o emigrano aziende e professionalità;

3) comunque è provato che la giustizia funziona meglio negli Uffici di dimensioni ragionevoli, mentre i grandi Tribunali sono ingolfati, inaccessibili e spesso ingovernabili;

4) il servizio giustizia costa molto meno nelle sedi minori che rendono possibile il controllo e riducono per i cittadini oneri, spostamenti e burocrazia;

5) il PRINCIPIO PRIORITARIO dettato dal Parlamento con la legge delega n. 148/2011 non è la chiusura dei Tribunali, ma il RIEQUILIBRIO DI COMPETENZE tra i più sovradimensionati e quelli confinanti oggi più piccoli, nell'interesse del più corretto funzionamento, e NOI ESIGIAMO DAL GOVERNO CHE RISPETTI TALE DIRETTIVA O CHE SI FERMI IMMEDIATAMENTE;

6) queste posizioni non sono ispirate da particolarismo o campanilismo, ma dal pari diritto di tutti i cittadini, ovunque risiedano, ad un presidio di giustizia vicina e riconoscibile, non concentrata in poche mani e sedi comodamente padroneggiabili da monopoli economici, magistratuali e professionali;

7) ci dia ascolto il Presidente della Repubblica (che è anche Presidente del CSM), perché unità nazionale significa anche uguali diritti dei cittadini, che vivono e lavorano e pagano in tutte le città, capoluoghi e non capoluoghi (tanto più mentre si proclama di voler sopprimere le province!).

SIAMO E SEMPRE SIAMO STATI PRONTI AL DIBATTITO IN TUTTE LE SEDI!

lunedì 28 maggio 2012

Turismo Sicilia: La Provincia di Agrigento accoglie solo il 9% dei turisti del totale regionale

Viene fuori un'immagine preoccupante delle condizioni del turismo agrigentino dallo studio portato avanti da Giovanni Ruggieri, presidente dell'Otie (Observatory on tourism in the European islands) che si occupa proprio dell'analisi dei flussi turistici nelle isole europee che hanno una superfice maggiore di un chilometro quadrato, distanti dalla terraferma almeno un chilometro, che abbiano una popolazione stabile di almeno 50 abitanti, che non abbiano legami permanenti con la terraferma e che non annoverino tra le proprie città una capitale della Ue.


Nel 2011 nella nostra provincia ci sono stati 373.291 arrivi, pari al 9 % del totale regionale, e 1.331.072 presenze, pari al 10 per cento del totale siciliano, con una permanenza media pari a 3,5 giorni.
Scendendo nel dettaglio, 5.879 riguardano il turismo nautico.
Si tratta dell'1,2 per cento del trotale regionale, pari a 550 mila presenze: davvero poche, considerando l'ampiezza della costa agrigentina e la rilevante possibilità di ormeggio.
I turisti nautici in particolare chiedono maggiori possibilità di noleggiare auto (nel 67 per cento dei casi) di poter rifornire la cambusa (53 per cento) e di avere la disponibilità di una guida turistica.
Poi c'é il turismo dei tour, che costituisce la principale modalità di fruizione del patrimonio culturale in forma collettiva.

Agrigento, per la verità, é presente in tutti i tour classici che vengono programmati dagli operatori del settore, ma in genere il turista dorme solo una notte e nel numero complessivo dei pernottamenti che ci sono stati nel 2011 in Sicilia, Agrigento ha fatto registrare soltanto il 6 per cento.

Ma quanto spende il turista?
In media da 450 a 500 euro, per l'acquisto di minitour e tour tematici, ad un massimo di 800-850 euro per tour classici e «on demand».
Ma una volta giunti nella nostra provincia mettono poco mano al portafogli: la spesa diretta infatti non supera in media gli euro 45,37 al giorno pro capite, sia per gli italiani che per gli stranieri.
Per biglietti di ingresso e visite a monumenti la spesa media é di 17 euro.

Scarsissimo il turismo crocieristico: l'unico porto sulla sponda sud della Sicilia é Porto Empedocle che nel 2011 ha fatto registrare il transito di 2.151 persone su un totale regionale di 830.431.
Numero bassissimo ma che tuttavia risulta raddoppiato rispetto a quattro anni addietro.
Anche in questo caso la spesa media dei crocieristi in transito é bassa, intorno ai 60 euro (83 euro quelli che escono per conto proprio e 37 gli organizzati).

Nel 2009 i crocieristi organizzati che sono transitati per Porto Empedocle in totale hanno speso euro 75.591 su un totale regionale di euro 18.946.183.
Questa somma é stata suddivisa tra prodotti tipici e souvenir (euro 21.165), ristoranti e bar (euro 16.630), abbigliamento (euro 14.362), alimentari e bevande, tabaccherie, libri, giornali e riviste, ottica, fotografia e noleggio (euro12.095), taxi e trasporti (euro 9.071), musei e gallerie (euro 1.512), orologi e gioielli (euro 756).

Clicca qui per leggere il report "Economia del Turismo in Sicilia"

Acqua pubblica, cento sindaci tornano all'Ars

Sindaci, assessori e consiglieri comunali in rappresentanza di circa 100 comuni siciliani saranno martedì mattina (29 maggio alle ore 10.00) di fronte l'Assemblea regionale siciliana per dire "si" alla pubblicizzazione delle reti idriche.

Insieme a loro anche i rappresentanti di alcuni comitati cittadini. Tutti chiedono l'immediata approvazione del disegno di legge all'Ars per la "ripubblicizzazione" delle reti - già approvato in commissione ambiente lo scorso 21 marzo - e chiedono al presidente della Regione di far rispettare l’esito del referendum popolare di un anno fa, che di fatto impedisce la privatizzazione dell'acqua, e la revoca delle diffide ai comuni.

Le annunciate dimissioni di Lombardo per il 28 Luglio rappresentano la “dead line” per l’approvazione di una legge voluta dai cittadini su cui, peraltro, incombono delle diffide ai comuni che non hanno consegnato le reti da parte delle società private che ancora gestiscono il servizio idrico integrato.