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martedì 19 giugno 2012

La Giostra: Energie alternative e Valle del Belice su Trs

Questa sera (martedì 19 giugno 2012), alle ore 20.30, su Trs (Tele Radio Sciacca), una nuova puntata della trasmissione di approfondimento: “La Giostra”.

In questi mesi tante attività economiche hanno puntato sullo sfruttamento del territorio della Valle del Belice.
In alcuni casi con il pretesto dello sviluppo delle energie alternative, vedi l’eolico, ma anche il fotovoltaico o il biomasse, se non addirittura attraverso la ricerca petrolifera, sia nel mare che nella terra ferma.

Quindi la puntata di questa sera verte sui temi ambientali e soprattutto sulla visione industriale che molte società hanno per fare energia senza curarsi del nostro territorio.

Gli ospiti della puntata saranno:
  • Francesco Graffeo (Giornalista); 
  • Calogero Impastato (Sindaco di Montevago e Supersindaco dell’Unione dei Comuni Terre Sicane); 
  • Vito Clemente (Vice Presidente del Consiglio Comunale di Menfi); 
  • Paolo Campo (Rappresentante dei Comitati Cittadini); 
  • Alessandro Lagrassa (Presidente del CRESM di Gibellina);

giovedì 2 febbraio 2012

Il Comune di Licata aderisce al Patto dei sindaci

Il comune di Licata aderirà al «Patto dei sindaci»* una iniziativa che ha come finalità la promozione della sostenibilità energetica e lo sviluppo delle energie alternative nella Regione.

Lo scorso 27 gennaio si è tenuto un incontro che ha visto la partecipazione dei rappresentanti di diversi Comuni del comprensorio, tra i quali, Gela, Mazzarino, Butera, Caltagirone e Vittoria. L'incontro è stato organizzato dall'eurodeputato gelese Rosario Crocetta il quale ha assicurato ai sindaci presenti il massimo sostegno per il buon esito dell'iniziativa, dando la propria disponibilità a seguire tutto l'iter procedurale. I sindaci hanno posto le basi per il proseguo del progetto, coscienti della bontà dello stesso e delle positive ricadute sul territorio. La firma del protocollo, che mira anche a sviluppare un sistema basato sulla green economy,dovrebbe avvenire tra alcune settimane. Il prossimo incontro si terrà il prossimo quattro febbraio.

L'adesione al Patto dei sindaci era stata a lungo caldeggiata dalla Cisl locale. Il Patto, al quale hanno già aderito 2900 Comuni in tutta Europa, fornisce alle amministrazioni locali l'opportunità di impegnarsi concretamente nella lotta ai cambiamenti climatici attraverso interventi che modernizzino la gestione amministrativa e influiscano direttamente sulla qualità della vita dei cittadini.



* Il Patto dei Sindaci è il principale movimento europeo che vede coinvolte le autorità locali e regionali impegnate ad aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nei loro territori. Attraverso il loro impegno i firmatari del Patto intendono raggiungere e superare l’obiettivo europeo di riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020.

sabato 31 dicembre 2011

2012, anno internazionale dell’energia sostenibile

Il segretario generale dell’Onu, il sudcoreano Ban Ki-moon, ha annunciato che il 2012 sarà l’anno internazionale dell’energia sostenibile. L’iniziativa si propone verso un miglioramento della qualità della vita di oltre un miliardo e 600 milioni di persone che vivono nei Paesi in via di sviluppo e che ancora non hanno l’accesso all’elettricità. I servizi energetici sono alla base non solo della produttività industriale ed economica ma anche dei servizi sanitari, dei sistemi di sicurezza alimentare e dell’acqua e dei sistemi di comunicazione. “La nostra sfida – spiega Ban Ki-moonè la trasformazione. Abbiamo bisogno di una rivoluzione globale per l’energia pulita, una rivoluzione che renda l’energia disponib ile e accessibile a tutti. È essenziale per rendere minimi i rischi climatici, per ridurre la povertà e migliorare la salute del Pianeta, la crescita economica, la pace e la sicurezza”.

In piena fase di crescita delle esigenze globali di energia, il segretario generale dell’Onu invita i Paesi a maturare scelte accurate che portino nel lungo periodo all’abbandono dei carburanti fossili, ancora prevalenti e dannosi sia per l’ambiente che per la salute. E’ stato stimato che il consumo energetico nel prossimo ventennio crescerà del 40%, quindi Paesi emergenti e Paesi industrializzati devono adoperarsi affinché l’energia pulita sia alla portata di tutti. Per raggiungere l’obiettivo fissato al 2030, ha spiegato poi Ban Ki-moon, è necessario “investire in capitale intellettuale che creerà nuove tecnologie green. Abbiamo bisogno di aumentare la spesa pubblica e privata in ricerca e sviluppo, e che i governi offrano i giusti incentivi”. L’anno internazionale dell’energia sostenibile costituirà inoltre una preziosa opportunità di sensibilizzazione ambientale riguardo l’importanza del consumo energetico pulito. L’impossibilità di usufruire di energia pulita impedisce lo sviluppo umano, sociale ed economico, rappresentando un ostacolo al raggiungimento degli obiettivi del millennio, cioè di sviluppo sostenibile.

In Italia il ruolo delle energie rinnovabili è in crescita grazie anche alla crescente consapevolezza del ruolo rilevante delle energie pulite in termini di risparmio energetico ed economico. Secondo le stime del Gestore dei servizi energetici (Gse), quasi il 23% della produzione di energia elettrica è costituita da energie rinnovabili. Un importante ruolo è occupato dall’idroelettrico e sono in aumento eolico e biomasse, scavalcando il geotermico. Anche il fotovoltaico si sta diffondendo. Ormai 3 italiani su 4 sarebbero favorevoli ad un maggior utilizzo di fonti rinnovabili malgrado i rincari delle bollette (fino a 30 € in più all’anno), anche se eco-incentivi maggiori dallo Stato farebbero apprezzare lo sforzo. Ma nonostante la tendenza a prestare maggior attenzione all’uso delle eco-energie, in Italia si assiste ad una debole ricerca nei confronti delle energie rinnovabili che non consente di sfruttare al massimo tutte le potenzialità del nostro Paese. L’utilizzo di incentivi avrebbe senso se fosse rivolto anche alla crescita tecnologica creando vantaggi industriali ed economici. Dal punto di vista ambientale, la ricerca nel campo energetico non è l’unico punto negativo in Italia confrontata agli altri Stati europei.